LUBES: da lunedì 29 gennaio in Villa Badia a Leno torna l’appuntamento con il percorso di approfondimento di Storia

Dopo il significativo riscontro di pubblico delle edizioni precedenti, torna dal 29 gennaio l’appuntamento con percorso di approfondimento di storia della Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica di Leno, realizzato da Fondazione Dominato Leonense e Cassa Padana BCC, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e con il patrocinio del Comune di Leno, dell’ Istituto d’istruzione Superiore “V. Capirola” e dell’Istituto Comprensivo di Leno. Il contesto lenese costituisce un diaframma straordinariamente efficace attraverso il quale scrutare, e studiare, la seducente complessità del Medioevo. Papi e imperatori impegnati a ripensare la propria identità e la propria presa sul mondo, in un delicato equilibrio fra politica e religione; schiere di pellegrini che si muovono nella trepidante ricerca della santità incarnata delle reliquie; e nuovi modi di vivere l’esperienza, anche emotiva, della fede. Un affascinante intreccio di storie, idee e avvenimenti che attraversano anche la Leno dell’XI secolo e la rendono, a suo modo, protagonista dell’incessante fermento del mondo medievale. Gli incontri, ben cinque quest’anno, si svolgeranno come di consueto nella sala polifunzionale di Villa Badia a Leno (Bs) tutti lunedì di fine mese da gennaio a maggio 2024 secondo il seguente programma: Lunedì 29 gennaio 2024 Nel magma del bresciano: Leno fra Papato e Impero Nicolangelo D’Acunto, direttore del Dipartimento di Studi Medievali, Umanistici e Rinascimentali e del CESIME, Centro di Studi per la Storia degli Insediamenti Monastici Europei, e professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il territorio bresciano dell’XI secolo è un magma politico-istituzionale. Il conflitto fra Papato e Impero, la cosiddetta “Lotta per le investiture”, produce fratture che attraversano profondamente la società del tempo. In questo vortice di eretici e riformatori, di imperatori, vescovi e pontefici, l’abbazia di Leno ha una parte di primo piano, tanto che una delle fonti più importanti di questi avvenimenti, il “Liber ad amicum” scritto da Bonizone di Sutri, è dedicato al priore di Leno Gualtiero. Lunedì 26 febbraio 2024 Monachesimo e politica tra Leno, Nieder Altaich e Montecassino Angelo Baronio, coordinatore scientifico della Fondazione Dominato Leonense Per la vastità del suo patrimonio e la sua dislocazione nel cuore del regno, nell’XI secolo l’istituzione leonense aveva assunto un ruolo strategico e l’imperatore vi aveva collocato abati di sua fiducia: prima Richerio, proveniente da un grande centro di riforma quale l’abbazia bavarese di Nieder Altaich, che successivamente diverrà anche contemporaneamente abate di Montecassino; e poi Guenzelao, anch’egli proveniente dalla medesima abbazia tedesca. Attraverso figure come queste, la politica imperiale legava in forma sempre più stretta i monasteri agli obiettivi dell’Impero, raccordando Germania, Regnum Italiae e Mezzogiorno. Lunedì 25 marzo 2024 La riforma in cammino: pellegrini leonensi (e non solo) nell’XI secolo Antonio Manco, docente di Storia Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e di Milano e presso l’Università dell’Insubria Nell’XI secolo, l’azione dei gruppi riformatori ecclesiastici aveva promosso una nuova idea di santità e un nuovo modello di pellegrinaggio, inteso come pratica politica e militante. Questa idea avrà il proprio culmine, a fine secolo, in quella peculiare forma di pellegrinaggio che è la Crociata. Nel bresciano, in particolare, si diffuse il culto della tomba di Anselmo da Lucca, presso Mantova. Fra i pellegrini miracolati da questo santo, riferisce l’agiografia, vi fu anche una donna «de abbatia Leonensi». La potente abbazia del contado bresciano, con i suoi possedimenti posti a controllo di importanti vie di comunicazione, doveva avere una funzione non indifferente nella logistica di questi percorsi. Lunedì 29 aprile 2024 Cluny nel bresciano Enrico Frosio, dottorando di ricerca in Storia Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Sul finire dell’XI secolo, nel pieno delle trasformazioni sollevate dalla cosiddetta “Lotta per le investiture”, nel territorio bresciano si affaccia un nuovo protagonista: Cluny. La storia cluniacense era iniziata agli inizi del secolo precedente, ma è in questo frangente che si consolida, anche in Lombardia, la sua importanza. Eppure, nonostante nel resto d’Europa la sua penetrazione sembri irresistibile, la presenza di Cluny nel bresciano si scontra (anzi, si incontra) con quella di due realtà forti e ben consolidate: il monastero di Santa Giulia di Brescia e, soprattutto, il monastero di San Benedetto di Leno. Lunedì 27 maggio 2024 Il capitale umano monastico: l’arte di maneggiare persone ed emozioni Sara Galli, dottoranda di ricerca in Storia Medievale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Un monastero non è costituito soltanto da edifici e da insiemi di prescrizioni normative e liturgiche. Al contrario, è prima di tutto una comunità umana, una “comunità emozionale”, dove contano molto elementi come il carisma personale, la capacità di maneggiare con cura emozioni e personalità (la “discretio”) e il fare le cose con la giusta disposizione d’animo. La straordinaria abbondanza della documentazione leonense ci porta quindi nella quotidianità viva di una comunità, fra simpatie e litigi, in bilico fra rotture e tentativi di mantenere l’armonia nella moltitudine. Al termine del percorso, gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado che avessero partecipato, potranno richiedere l’attestato di frequenza valido agli effetti giuridici della partecipazione ad iniziative di formazione e di aggiornamento riconosciute dall’amministrazione scolastica. La partecipazione è aperta a tutti previa iscrizione telefonando al numero 331/6415475 oppure tramite mail all’indirizzo info@fondazionedominatoleonense.it oppure direttamente presso la sede della Fondazione Dominato Leonense (Villa Badia – Via Desiderio 1, Leno) dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12. La quota iscrizione è di euro 25 per l’intero percorso (euro 20 per gli iscritti LUBES).

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