“Il cammino di Santa Giulia – un’opportunità per il territorio”

Domenica 24 maggio 2026 Villa Badia di Leno ha ospitato il convegno “Il Cammino di Santa Giulia – Un’opportunità per il territorio”, promosso dalla Fondazione Pianura Bresciana Territorio e Tradizione e dall’Associazione Il Cammino di Santa Giulia APS nell’ambito del progetto dedicato alla valorizzazione del tratto lombardo del Cammino.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto tra istituzioni, associazioni, enti culturali e realtà territoriali attorno a un progetto che punta a valorizzare la Bassa Bresciana attraverso il turismo lento, la spiritualità, la cultura e la costruzione di una rete condivisa tra comunità e territori.

Il Cammino di Santa Giulia, itinerario storico e spirituale che collega la Corsica a Brescia attraverso circa 500 chilometri e 30 tappe, trae ispirazione dalla traslazione delle reliquie della santa voluta nel 762 d.C. dai sovrani longobardi re Desiderio e la regina Ansa. Un percorso che oggi si propone come strumento di valorizzazione culturale e turistica dei territori attraversati, favorendo la scoperta di paesaggi, luoghi di culto, borghi e tradizioni locali.

Ad aprire il convegno è stato il presidente della Fondazione Dominato Leonense ETS, Franco Aliprandi, che ha accolto il pubblico dando il benvenuto nello storico complesso di Villa Badia – San Benedetto ad Leones. Nel suo intervento ha ricordato come Villa Badia non rappresenti soltanto un luogo, ma una storia millenaria le cui tracce sono ancora profondamente vive nell’identità del territorio. «Custodire non significa chiudere o conservare in modo statico, ma condividere, aprire e far vivere questi spazi», ha sottolineato, richiamando la missione della Fondazione Dominato Leonense ETS che, grazie al sostegno del socio fondatore Cassa Padana BCC e di tutti i soci partecipanti, opera per rendere Villa Badia un polo culturale sempre più aperto e dinamico, “camminando un passo dietro l’altro nel presente con lo sguardo rivolto al futuro e radici ben salde nella storia locale, che è storia universale”.

La parola è quindi passata al presidente della Fondazione Pianura Bresciana Territorio e Tradizione, Riccardo Geminati, che ha ringraziato i presenti, evidenziando le potenzialità del progetto e gli effetti positivi che il Cammino potrà generare sui territori coinvolti. Geminati ha inoltre sottolineato la sinergia già avviata tra le province di Brescia, Cremona e Mantova e tra i Comuni attraversati dalle tappe del percorso.

Il convegno, moderato dallo scrittore ed editorialista del Giornale di Brescia Tonino Zana, ha visto susseguirsi diversi interventi istituzionali di respiro europeo, tutti accomunati dalla volontà di costruire una rete territoriale ampia e collaborativa attorno al Cammino di Santa Giulia, riconosciuto come concreta opportunità di promozione del patrimonio storico, ambientale e spirituale della pianura bresciana.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Angelo Baronio, coordinatore scientifico della Fondazione Dominato Leonense ETS e co-direttore dell’Hub della Conoscenza, che ha approfondito il ruolo storico e spirituale di re Desiderio e della regina Ansa nella diffusione del culto di Santa Giulia e nella costruzione della rete monastica longobarda.

A seguire sono intervenuti la presidente della delegazione dell’Associazione Il Cammino di Santa Giulia APS, Mariagrazia Casini, e Carlo Picchietti, vicepresidente dell’associazione, che ha illustrato il percorso del Cammino dalla Corsica a Brescia, soffermandosi sulle prospettive di sviluppo future e sulle opportunità che il progetto può offrire alle comunità locali sotto il profilo culturale, turistico e sociale.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’importanza di sviluppare un sistema integrato di valorizzazione culturale capace di coinvolgere enti pubblici, associazioni, operatori culturali, strutture ricettive e comunità locali, con l’obiettivo di rendere il Cammino sempre più accessibile e attrattivo per pellegrini, escursionisti, famiglie, scuole e cicloturisti.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla Fondazione Pianura Bresciana Territorio e Tradizione per l’impegno nella promozione del progetto, all’Associazione Il Cammino di Santa Giulia APS, capofila dell’iniziativa, e a tutte le istituzioni, gli enti e le realtà territoriali che hanno accolto l’invito a fare rete, partecipando al convegno e contribuendo alla costruzione di un percorso condiviso di valorizzazione del territorio.

L’incontro di Villa Badia ha così segnato un importante passo verso la costruzione di una progettualità comune capace di mettere in relazione storia, spiritualità, paesaggio e sviluppo sostenibile, rafforzando l’identità culturale della Bassa Bresciana all’interno dei grandi itinerari storici europei.

 

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